Appunti di Vinnatur Roma

Finalmente un nuovo post! 

E su un evento fantastico: Vinnatur è arrivato a Roma e ha illuminato una giornata di novembre.

Ecco qui allora in 10 punti l’esperienza di Vinnatur Roma:

1. La certezza: Cinquecampi di Vanni Nizzoli

Sempre buoni, sempre invitanti, perfetti per iniziare la giornata di degustazione. I vini di Vanni si confermano ottimi.


2. La sorpresa: Monocromo di Macciocca

Assaggiato dopo segnalazione, un vino ben fatto, senza difetti, che puó piacere a tutti. Un vitigno tiico laziale per un vino di grande bevilità. 

3. La scoperta: Castello di Stefanago

Bollicine deliziose, fresche, perfette. Una vera scoperta da tenere d’occhio. Da notare che producono anche una birra d’uva sotto il marchio Stuvenagh.


4. Gli amici: gli umbri Marco Merli, Cantina Margó, Fattoria Mani di Luna

Sempre tra i primi della classe, si fanno notare per vini onesti e che ben rappresentano la regione. Menzione particolare per il Venco, grechetto di Marco Merli. Piacerà sicuramente a tutti, espressione tipica e sana di un vitigno rappresentativo per l’Umbria. 


5. Il vino che non ti aspetti: Tippi di Tenuta Macchiarola

Un primitivo rifermentato in bottiglia. C’era tutto dentro…un’etichetta che incuriosisce, una piccola signora deliziosa e gentilissima. Un vino matto, divertente, sperimentale. I vini per cui si va ad una degustazione di vini naturali. 


6. La Sicilia: La Moresca

Etichette “autarchiche” per due rossi intensi. Il frappato è già pronto da bere, il nerello mascalese con un anno in bottiglia stupirà.


7. Il “guru”: Stekar

Tutti vini stupendi, estremi al punto giusto. Janko Stekar è un maestro, il suo Merlot qualcosa da provare per liberarsi del ricordo di troppi merlot piacioni.

8. La Puglia: Natalino del Prete

Se non bastano i suoi vini a convincervi, basta fare due chiacchiere con questo saggio vignaiolo.

9.La location: Ex Cartiera Latina
Bella e adattissima, con il suo stile industriale. Da valorizzare ancor di piú. 


10. Da recuperare: Barranco Oscuro

Complice la vasta selezione, puo’ succedere di accorgersi solo dopo di essersi perso un assaggio. Dalla Spagna, vigne a 1300 mt di altezza. Serve altro? La prossima volta non mi sfuggiranno. 

Conclusione di questa giornata? La lascio all’etichetta di questa bottiglia:

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Un saluto ad un grande del mondo del vino

Il blog purtroppo è un po’ fermo e di questo sia io che Paola siamo molto dispiaciuti, continueremo non con scadenze prefissate ma ci siamo, intanto per chi vuole il nostro profilo Instagram sta andando avanti. 
Oggi volevo dare la triste notizia della morte di Stanko Radikon a detta di tutti un uomo importantissimo nel panorama del vino, un innovatore legato alla tradizione che ha influenzato tantissimo il panorama del vino italiano e non.

Ci mancherà tantissimo la presenza di un uomo come lui qui un link per ricordarlo: Stanko Radikon

Emilia Sur lì

Un post velocissimo per segnalare una manifestazione molto interessante che si svolgerà domani 2 Giugno 2016, dove forse una delegazione di Riscoprire il Gusto sarà presente.

La Longarola Agriturismo Lesignano Bagni (Parma)  ospita la prima edizione di Emilia sur lì festa dei vini naturali rifermentati in bottiglia.

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Più di 20 vignaioli a proporre più di 50 vini naturali frizzanti e spumanti in assaggio, molti dei quali da queste parti amatissimi, solo per fare qualche nome: Croci, Crocizia, Camillo Donati, I cinque Campi, Vittorio Graziano.

Facciamo tanti in bocca al lupo agli organizzatori, le potenzialità ci sono tutte per diventare una nuova manifestazione di riferimento del vino naturale.

 

Ingresso ai banchi di assaggio €10, ingresso alla festa ed al concerto dalle 18.30 libero.

Stay tuned!!!

La Rosetta | Perugia

Graditissima riscoperta nel cuore dell’acropoli Perugina: cambio di gestione per tornare ai fasti di un tempo per La Rosetta.

Ristorante che fu fregiato della prestigiosa stella, da luglio, dopo un periodo grigio, ha deciso di riprendersi il posto che gli appartiene grazie ad una nuova gestione che mantiene ciò che di buono c’era, ovvero la professionalità e l’accoglienza, e migliora ciò che di migliorabile c’era.

Entrando a La Rosetta, si viene accolti da un’atmosfera soffusa, frutto di una sapiente illuminazione che già predispone alla conversazione e al relax di un pasto fuori casa.

Tutta la sala merita i complimenti, per la cortesia e la professionalità con cui si viene accolti, a partire dall’impeccabile Manuel: grandissimo il lavoro da lui fatto, nella ricerca delle materie prime di eccelnza nell’Umbria, e non solo.

In sala tutti sono cortesi e professionali, attenti alle richieste e puntuali.

Ma veniamo al cibo: grande attenzione alle materie prime, come detto, e anche la presentazione non è da meno.

L’appetizer proposto è un brustengo con prosciutto tagliato a coltello, sul momento, in un rituale di manualità e cura che già fanno sentire coccolati.


Antipasto: mousse di tinca affumicata tra cialde di quinoa su crema di finocchio. Deliziosa, elegante, saporita al punto giusto. E bellissima da vedere.


A seguire un primo sontuoso: raviolini ripieni di salsiccia con spolverata di tartufo.

Ricco, gustoso, da abbinare ad un vino locale: qui si sente l’Umbria della tradizione al suo punto piú elevato. Piatto che resta nel cuore.


(Tra l’altro, come si evince dalla foto, spolverata è un eufemismo, qui il tartufo c’è ed è spettacolare.)

Secondo: agnello scottadito (porzioncina perchè già lo stomaco sarebbe sazio, ma la golosità e la curiosità di assaggiare sono troppo forti)

Cotto al punto giusto, provenienza sempre locale, anche questo gran piatto.


Conclusione in bellezza con un dessert originale e al tempo stesso classico: torta di mele con gelato al rosmarino. Perfettamete bilanciata l’accoppiata tra la freschezza del gelato e il gusto dolce della torta. Una sorpresa che conquista!


Che dire? La Rosetta riparte e lo fa alla grande, con un menú interessante che fa della qualità delle materie prime la base su cui lo Chef Luca si sbizzarisce con mano e gusto sapienti, e con un’accoglienza e competenza della sala gestita da Manuel che rimanda ai fasti di questo glorioso locale.

Il tutto nella cornice del pieno centro di Perugia…posto da tenere d’occhio, soprattutto con l’arrivo della bella stagione e di quel gioiellino di terrazzo estivo, riparato quel tanto che basta dal vociare di Corso Vannucci.

Livewine 2016, vino artigianale a Milano

Da Sabato 5 marzo a Lunedì 7 marzo si svolge a Milano la seconda edizione di Livewine, il salone internazionale del vino artigianale.

La manifestazione si svolgerà al Palazzo del Ghiaccio di Via G. B. Piranesi 14, sarà possibile degustare i vini presenti e comprare direttamente dai produttori, novità di quest’anno, il biglietto di ingresso è di € 16,00.

La lista dei produttori presenti non è secondaria con una massiccia presenza nazionale di tutte le regioni e internazionale.

Per tutte le informazioni questo è il sito della manifestazione www.livewine.it/

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Livewine 2016

 

Riscoprire il Gusto! ci sarà. Faremo un live tweeting con il nostro account twitter creato per l’occasione @risc_il_gusto, inoltre da un po’ di tempo abbiamo anche l’account instagram dove posteremo foto dell’evento.

Stay tuned!!!

1 anno di riscoprire il Gusto!

Già è passato un anno!

Abbiamo assaggiato, degustato, ballato e in fin della fiera, siamo sopravvissuti ad un anno impegnativo.

Parlo solo a mio nome, il mio collega di blogging se vorrà scriverà le sue impressioni personali su questo anno appena trascorso e mi troverà lettrice attenta ed interessata; da parte mia è stato un anno complesso, uno di quelli in cui la vita mette in discussione un sacco di cose che ormai ti sembravano abbastanza chiare.

Una specie di rivoluzione copernicana, eppure, nonostante tutto, le mie certezze in realtà son rimaste sempre quelle.

Ormai i vini naturali nel mondo dell’enogastronomia sono una realtà, con tutte le polemiche che possono derivarne, tra addetti ai lavori, giornalisti o altro.

Da parte mia, essendo solo una appassionata fruitrice, li trovo sempre la miglior bevuta che possa fare. Sì, certo, qualcuno si è seduto, qualcuno ha avuto problemi a causa delle ultime annate difficili, ma li trovo comunque più piacevoli di vini tecnici e convenzionali.

Continuo a preferire una piccola riduzione a profumi esotici e dolcissimi, continuo a preferire la volatile alta al legno che copre tutto.

Di posti dove mangiare e bere ne apre uno ogni settimana e si fatica a stare dietro a tutti; mi fa piacere vedere che aumenta la scelta e l’attenzione alle materie prime e alla ecosostenibilità. Siamo davvero nell’epoca del rinascimento della nostra gastronomia, e con nostra intendo italiana, e spero che continueremo così.

Nella mia vita, poi, grazie anche al mio collega blogger e amico Simone, è arrivata anche la passione per il tango, che davvero mi ha fatto riscoprire il Gusto, in questo caso di ballare.

Insomma, è stato un anno intenso, e riscoprire il Gusto ha contribuito alla parte positiva e da ricordare con piacere.

Grazie!

 

1 anno

Flour | Roma

Dopo qualche mese sono finalmente tornata a Roma, trovando posti e negozi cambiati o sostituiti.

Alcuni già mi mancano terribilmente, altri hanno fatto un salto di qualità.

A quest’ultima categoria appartiene FLOUR, che è un’evoluzione di una panetteria e pizzeria kosher. 

Da posto dove prendere un boccone o una pizza si è trasformato in un vero e proprio ristorante, con menu interessante e arredo industriale.

Ottimo il baccalà fritto, con pastella leggera e croccante, e le puntarelle, grande classico della cucina romana.

Interessante anche il risotto mela cannella e pecorino, anche se forse il formaggio copriva un po’ gli altri gusti.

Posticino piacevole anche per fare quattro chiacchere dopo cena.  

    
 

Il gusto della tradizione

Post tutto personale sulle festività appena trascorse, per manifestare la mia gioia nell’aver finalmente istituito la mia personale tradizione, che è in realtà la tradizione di molte famiglie: fare in casa i cappelletti.

Lo so, per molti è una scocciatura, una serata dove si fatica, alla quale si arriva dopo il consueto rito del cercare i regali in posti sempre troppo affollati e rumorosi.

Ma per me è molto di più. La mia famiglia non è una famiglia di grandi gourmet e l’unica pietanza natalizia che si preparava, e si prepara tutt’ora, è la galantina, un piatto moooolto vintage, al cui interno si trova di tutto: una sorta di Uber-polpettone.

Ma in Umbria, la cosa che più identifica il Natale e la tradizione, più del mitico torciglione, più del nazionale panettone è il cappelletto. Da distinguersi rigorosamente dal tortellino emiliano, sia per ripieno che per forma.

Ho sempre fatto la free-lance del cappelletto, andando ad aiutare nelle case di amici, ora porzionando il ripieno, ora girando la manovella della macchina della pasta.

Ma mi è sempre rimasta la voglia di farli per una volta a casa mia, con la mia famiglia. Ogni anno non sembrava mai l’anno giusto, come sempre è quando si vuole iniziare qualcosa.

Ebbene, quest’anno finalmente ce l’ho fatta, ho impiegato due serate per un pò più di 400 cappelletti, aiutata da mia madre e da una carissima amica.

Nella speranza che l’anno prossimo gli amici in aiuto si moltiplichino – magari metterò l’evento su Facebook! – vi presento il frutto della mia nuovissima e insieme antichissima tradizione: il mio piatto di cappelletti.

Un buon inizio anno a tutti!

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L’Umbria in un bicchiere

Post volante per dire a chi sarà nei paraggi che domani, sabato 14 novembre, si terrà a Foligno, presso Palazzo Candiotti la consueta manifestazione “L’Umbria in un bicchiere” con degustazione delle etichette umbre presenti nella Guida Slow Wine. 

Ovviamente una delegazione di Riscoprire il Gusto farà l’enorme sacrificio di degustare, assaporare e documentare la manifestazione. 

Stay tuned.

  

Regione Umbria: Agricoltura 2.0

Durante la presentazione dell’evento Frantoi Aperti 2015, l’assessorato all’agricoltura della Regione Umbria ha colto l’occasione per presentare la nuova piattaforma sviluppata dall’azienda umbra TeamDev per il monitoraggio della mosca dell’olivo su tutto il territorio umbro ma anche per altre tipologie di malattie fitopatologiche.

La piattaforma raggiungibile all’indirizzo http://regioneumbria.agricolus.com permette agli utenti che hanno sottoscritto i servizi, di ricevere gli avvisi e le linee guida dei Servizi Fitosanitari Regionali della Regione Umbria.

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Le informazione che arriveranno agli utenti saranno relative alle zone in cui hanno i loro campi agricoli, sfruttando la tecnologia Agricolus, sviluppata dall’azienda umbra, una suite di prodotti software molto avanzati nel panorama dell’agricoltura di precisione.

Credo molto che l’agricoltura moderna non abbia che da guadagnare da queste nuove tecnologie che permettono un controllo sempre maggiore dei propri terreni e delle proprie colture.

La filosofia del nostro sito è per un agricoltura più umana e più rispettosa del territorio e queste tecnologie possono aiutare l’agricoltore che vuole stare attento a questi aspetti.